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CCNL Area V Dirigenti Scolastici dell'11 aprile 2006 - Quadriennio 2002-2005 – Ipotesi di accordo

Il contratto regionale per la formazione dei dirigenti

Valutazione dell’andamento gestionale del sistema scolastico. esercizio finanziario 2003 e periodo gennaio-aprile 2004

Calendario Scolastico Emilia Romagna 2004/2005

Il dirigente scolastico: un ruolo cruciale per l'Autonomia

Accordi e convenzioni stipulati dall’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia Romagna

Intese interistituzionali stipulate dall'Ufficio Scolastico Regionale del Veneto

Protocolli ed Intese stipulati dall' Ufficio Scolastico Regionale della Toscana

Protocolli ed Intese stipulati dall'Ufficio Scolastico Regionale del Lazio

Convenzione MIUR e Lega Italiana Lotta contro i tumori

Nuove norme in materia di privacy - Privacy ed istituzioni scolastiche

Politica di Uso Accettabile delle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione

Speciale D. Lgs. 196/2003 sulla privacy nella scuola- Una cassetta degli attrezzi

Rapporto di Confindustria per modernizzare il management della scuola (16 ottobre 2003)
Il contratto regionale per la formazione dei dirigenti

 

 

MINISTERO DELL’ ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE per L’EMILIA ROMAGNA

DIREZIONE GENERALE

 

 

Contratto regionale sulla formazione in servizio dei dirigenti scolastici per l’a.s. 2004/2005 stipulato tra Ufficio  Scolastico Regionale - Direzione Generale e Organizzazioni Sindacali Regionali dell’Emilia-Romagna.

 

VISTO il D.L.vo 30.03.2001, n.165 "Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche", ed in particolare l'articolo 4 comma 1 lettera b) ;

 

VISTA la legge 28 marzo 2003, n. 53, recante delega al Governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale;

 

VISTI il contratto collettivo nazionale di lavoro per il personale dell'area V della Dirigenza scolastica relativa al biennio 2000-2001, sottoscritto il 1° marzo 2002, ed il successivo Contratto Integrativo annuale sottoscritto il 23 settembre 2002;

 

VISTO il contratto integrativo nazionale per il personale dell'area V della Dirigenza scolastica relativo al biennio 2000-2001, sottoscritto il 28 maggio 2002 ed in particolare gli artt. 10 e 14 relativi alla formazione e all'aggiornamento;

 

VISTA la Direttiva Generale sull'azione amministrativa e sulla gestione per l'anno 2004 - prot. n. 287/MR del 16 gennaio 2004;

 

VISTA la Direttiva 13 maggio 2004, n. 48 che indica come obiettivo strategico della formazione in servizio dei dirigenti scolastici l'esigenza di curare e sviluppare le competenze necessarie a ciascun dirigente, in relazione alle responsabilità attribuitegli, per l'ottimale utilizzo dei sistemi di gestione delle risorse umane, finanziarie, tecniche e di controllo, finalizzato all'accrescimento dell'efficienza e efficacia della struttura e del miglioramento della qualità dei servizi resi;

 

CONSIDERATO che la Direttiva 13 maggio 2004, n. 47 relativa alla formazione del personale docente e ATA mette a disposizione dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna l’importo di €. 77.828,00 (cap. 2893 – es.fin. 2004) per la formazione dei dirigenti scolastici;

 

VISTO il precedente Contratto Regionale sulla formazione in servizio 2003-2004 per i Dirigenti Scolastici tra Ufficio Scolastico Regionale-Direzione Regionale dell’Emilia-Romagna e Organizzazioni Sindacali Regionali dei dirigenti Scolastici dell’Emilia-Romagna, sottoscritto in data 22/5/2003;

 

Premesso che

 

L’Ufficio Scolastico Regionale-Direzione Generale dell’Emilia-Romagna svolge un’azione regionale di coordinamento e promozione delle attività di formazione continua per il personale della scuola, sulla base delle Direttive nazionali in materia di aggiornamento, a partire da un’analisi dei bisogni formativi, che riconosca e valorizzi la specificità del ruolo  dirigenziale e si ponga nella prospettiva della costruzione di opportunità formative a disposizione dei singoli dirigenti e della comunità professionale di appartenenza;

 

le Organizzazioni Sindacali firmatarie del presente accordo, attribuiscono un valore centrale alle attività di formazione continua dei dirigenti scolastici, nell’ottica dello sviluppo professionale permanente, del pieno esplicarsi delle funzioni e responsabilità connesse al nuovo ruolo dirigenziale, della piena partecipazione dei soggetti interessati alla progettazione, realizzazione, verifica delle attività formative;

 

le parti convengono di stipulare il seguente Contratto regionale (a.s. 2004-2005) relativo alla formazione dei dirigenti scolastici preposti alle istituzioni scolastiche funzionanti nella regione Emilia-Romagna;

 

 

                                         

PARTE I – RELAZIONI SINDACALI E INFORMAZIONE

 

 

Art. 1 (Informazione)

 

Le parti si impegnano a consolidare forme permanenti di reciproca informazione e consultazione sulle scelte in materia di formazione in servizio per i dirigenti scolastici in servizio nelle istituzioni scolastiche dell’Emilia-Romagna, con particolare riferimento alla ricognizione delle risorse finanziarie comunque disponibili; alla caratterizzazione regionale delle azioni formative connesse con impegni contrattuali di carattere nazionale; alle modalità di fruizione del diritto alla formazione permanente;  alle forme di verifica, certificazione e monitoraggio delle attività svolte.

 

Art. 2 (Livelli di contrattazione)

 

Costituiscono oggetto della contrattazione a livello regionale:

-     le modalità di utilizzazione delle risorse finanziarie assegnate per la formazione dei dirigenti scolastici, ivi comprese le quote da riservare alla contribuzione alle spese sostenute per attività di autoformazione individuali e di gruppo;

-     le linee strategiche, le finalità e gli obiettivi prioritari delle iniziative formative, da connettere con le esigenze di sviluppo e di innovazione del sistema scolastico regionale e con la valorizzazione della professionalità dei dirigenti nel quadro delle nuove responsabilità richiamate dall’autonomia scolastica;

-     la definizione di iniziative-pilota di carattere regionale, con riferimento alle azioni di monitoraggio e valutazione, di diffusione dell’informazione e socializzazione delle “buone pratiche” di autoformazione e sviluppo professionale.

 

Art. 3 (Commissione paritetica bilaterale)

 

Al fine di acquisire elementi conoscitivi in ordine ai fabbisogni formativi, alla efficacia delle azioni formative, alla costituzione di servizi per il supporto professionale, si conferma l’impegno di costituire una Commissione bilaterale composta per un massimo di 10 esperti del settore della formazione, designati in termini paritetici dalle organizzazioni sindacali firmatarie del presente contratto e dall’Ufficio Scolastico Regionale. La Commissione potrà attingere alle risorse assegnate alla Direzione Regionale per la formazione dei Dirigenti Scolastici,  per promuovere iniziative di ricerca e monitoraggio, con il supporto tecnico dell’IRRE  Emilia-Romagna. La commissione non esercita funzioni negoziali.

 

 

 

                             PARTE II – UTILIZZAZIONE DELLE RISORSE FINANZIARIE

 

Art. 4 (Criteri di ripartizione dei fondi)

 

I fondi complessivamente disponibili sul piano regionale, pari ad €. 77.828,00, vengono prioritariamente destinati a:

 

-     50 % (pari ad €. 38.914,00) per concorrere a livello regionale o locale alla realizzazione di attività informative e formative, in particolare per implementare i programmi nazionali di formazione a distanza (e-learning integrato), in modo da farne risaltare il carattere interattivo e partecipato, ivi compreso il potenziamento del progetto formativo di rilevanza regionale.

-     50 % (pari ad €. 38.914,00) per sostenere la realizzazione di percorsi formativi, anche individuali o di gruppi autogestiti, concordati tra l’Amministrazione scolastica a livello provinciale e i dirigenti interessati, a seguito di apposite Conferenze di Servizio, ivi compreso il rimborso delle spese di autoformazione;

 

Le ripartizioni, di carattere provinciale, terranno conto del numero delle istituzioni scolastiche autonome funzionanti in Regione nell’a.s. 2003-2004.

 

Le spese rimborsabili per iniziative di autoaggiornamento sono riferite a percorsi formativi individuali o di gruppo concordati con l’Amministrazione e sono riconducibili alle tipologie previste dal Contratto regionale sottoscritto il 23/10/2002.

 

 

PARTE III – FINALITA’, OBIETTIVI, QUALIFICAZIONE DELLA FORMAZIONE IN SERVIZIO

 

Art. 5 (Finalizzazione delle iniziative)

 

Ferma restando l’autonomia progettuale riconosciuta ai dirigenti scolastici e tenendo conto degli obiettivi di sistema delineati a livello nazionale, le azioni formative per i dirigenti scolastici saranno finalizzate a:

a)      la prosecuzione dei programmi nazionali di formazione/informazione sulle innovazioni in materia guridico-amministrativa-contabile (regolamento contabilità, sicurezza, negoziazione, fondi europei, contrattualistica, contenzioso, ecc.), assicurando il massimo di interattività e partecipazione dei dirigenti allo sviluppo delle attività, e la effettiva rispondenza dei programmi ai bisogni formativi dei dirigenti; verrà assicurata prioritariamente la organizzazione di almeno 1 modulo formativo e-learning in ogni provincia;

b)   affinamento di competenze relazionali, di valorizzazione delle risorse umane, di attivazione di staff di collaborazione, di figure e funzioni di supporto, nell’ottica di una piena assunzione di responsabilità da parte di tutti gli operatori scolastici;

c)   approfondimento delle innovazioni connesse al nuovo quadro istituzionale, alle competenze delle Regioni e degli Enti locali ed alla specificità della nuova legislazione regionale nei suoi riflessi sul ruolo e le responsabilità dei dirigenti scolastici, anche d’intesa con il sistema delle autonomie locali;

d) sviluppo di sistemi di autovalutazione di istituto, di definizione e verifica di standard di qualità, di regolazione e controllo della progettualità, da connettere con le esigenze e le priorità di qualificazione del sistema scolastico regionale (continuità della formazione di base, integrazione dei diversi sistemi formativi).

 

 

 

 

Art. 6 (Iniziative per la qualificazione della formazione in servizio)

 

1. Si riconosce l’importanza di sviluppare iniziative regionali di formazione dei dirigenti scolastici, che si ispirino alla capacità del gruppo professionale stesso di garantire forme orizzontali di consulenza, informazione, scambio di esperienze, anche mediante l’utilizzo delle nuove tecnologie. Va consolidato lo specifico progetto-pilota regionale sui temi della consulenza giuridica (contenzioso, rapporti con gli enti locali, contrattualistica), promosso direttamente dai dirigenti scolastici di tutte le province della Regione, che è imperniato sulla gestione sperimentale di un apposito sito web (Dir & Dir) riconducibile alla home-page della Direzione Regionale.

 

2. Viene assicurata la partecipazione dei dirigenti scolastici ai comitati scientifici e di progetto delle iniziative di ricerca/formazione di rilievo regionale, quale forma di garanzia della operatività e ricaduta delle attività formative nelle dinamiche reali delle unità scolastiche, per il miglioramento e la qualificazione dell’offerta formativa.

 

3. Vengono promossi l’attiva partecipazione e coinvolgimento dei dirigenti scolastici, anche mediante apposite conferenze provinciali di servizio, alla fase di studio, progettazione ed avvio sperimentale di servizi, laboratori, reti di supporto alle scuole autonome ed agli operatori scolastici, nel pieno rispetto dell’autonomia delle scuole, mediante la valorizzazione di tutte le risorse messe a disposizione dall’amministrazione scolastica, dagli enti locali, dalle scuole, dall’associazionismo.

 

4. Sono valorizzate le competenze maturate dai dirigenti scolastici per la realizzazione qualificata delle attività di formazione in servizio per il personale della scuola, anche nella prospettiva dello sviluppo di nuove professionalità (responsabili di progetto, tutor di rete, progettisti di formazione, addetti al monitoraggio, responsabili di centri risorse, ecc.).

 

5. Le attività formative che rispondono a particolari standard di qualità e di impegno saranno oggetto di specifica certificazione, sulla base delle indicazioni offerte dalla Commissione Paritetica Bilaterale, anche si fini della loro spendibilità (crediti formativi) all’interno del sistema scolastico.

 

6.   Alle iniziative di formazione a carattere locale e regionale si dovrà favorire la partecipazione anche dei responsabili di direzione delle scuole paritarie, senza oneri aggiuntivi.

 

Bologna, 24 maggio 2004

 

Per l’Ufficio Scolastico Regionale-Direzione Regionale

 

F.to: Dott.ssa Lucrezia Stellacci       ___________________________________________

 

       Dott. Luciano Fanti                   ___________________________________________

 

       Dott. Vincenzo Aiello                ____________________________________________

 

       Dott. Giancarlo Cerini             _____________________________________________

 

Per le Organizzazioni Sindacali regionali

 

F.to:  Segr. Reg.le  CGIL Scuola   _____________________________________________

 

        Segr.Reg.le     CISL Scuola    ______________________________________________

 

        Segr. Reg.le  UIL Scuola      ______________________________________________

 

        Segr. Reg.le  CONFSAL/SNALS  __________________________________________   

 

        Segr. Reg.le CIDA/ANP       ______________________________________________________

 

 

 


Data di creazione: 01/07/2004
Data di modifica: 11/02/2006
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